venerdì 18 novembre 2016

Salvini estremizza...Berlusconi boccheggia....un pisano straparla....

Salvini estremizza...Berlusconi boccheggia....un pisano straparla....
Tanto tonò... che piovve!!
Molti avevano avvertito da tempo che il centro-destra stava implodendo per i rapporti Salvini-Berlusconi.
Troppe le diversità politiche e comportamentali.
Berlusconi combatte Renzi e Grillo, puntando a ridimensionare lo strapotere del PD, per fare realisticamente con loro un nuovo accordo di Governo, per le Riforme e per il Paese.
Salvini invece rincorre Grillo sulla strada della contestazione del Sistema e dell'Europa, in un visione comune con tutti i movimenti populisti ex fascisti di Francia, Austria, Olanda, Germania.
Una nuova internazionale della destra estrema, lepenista e barricadiera.
Berlusconi cerca di pazientare, cerca di ricucire, non vuole rompere per non danneggiare il fronte del NO, ma la separazione finale è inevitabile.
La voglia di "sangue" di Salvini ha superato ogni limite e a Firenze si è candidato a Leader di un inedito centro-destra para grillino, a valenza poco più che regionale, contro tutto e tutti, puntando a contendere a Grillo la pancia e non la testa degli Italiani.
Da questa follia politica, avremo però un ritorno positivo.
Passato il Referendum si potrà lavorare a ricostruire un centro-destra più centro che destra, un grande partito riformista liberale che contenda al centro-sinistra la guida del Paese e non delle piazze.
Anche a Lucca si sono visti i primi sintomi di questa radicalizzazione lepenista-
salviniana.
Un pisano assessore in carica nella giunta leghista di Cascina, ha iniziato a pontificare su Lucca, estremizzando ogni posizione politica, attaccando da duro e puro "...io non ho paura di niente..." la Chiesa Lucchese, la Massoneria estranea ad ogni contesto politico locale, i non meglio identificati Senatori Lucchesi, fino a proporre un fontana in piazza dell'Anfiteatro, esternando pisanamente su tutto, come fosse l'"Adonai" apparso a Lucca.
Qualcuno dovrebbe spiegargli che Lucca è qualcosa di assai diverso dal contado pisano e dall'estremismo salviniano: è la città del Garbo, della moderazione, della tolleranza, una città che ha saputo conservare Mura e centro-storico intatti per secoli ed ha gli anticorpi giusti per assorbire e tacitare le farfallonate di un qualsiasi pisano in calore....senza bisogno di evocare Castruccio.

francesco colucci