venerdì 16 dicembre 2016

Tambellini: un Sindaco da denunciare......

Credo da sempre nella Politica con P maiuscola e aborro la politica fatta di dossier scandalistici e di diffamazioni personali, ma credo fermamente che un Sindaco debba sempre dare risposte di trasparenza su tutte le vicende anche le più "odiose" che vengono poste alla attenzione sua e dell'opinione pubblica.
I fatti: Aldo Grandi, un giornalista d'assalto ma anche professionale e solitamente ben informato, pubblica su un giornale on-line molto letto, un lunghissimo articolo riguardante un presunto comportamento scorretto di un Assessore della Giunta Tambellini.
Addirittura l'Assessore all'Urbanistica che ha appena presentato al Consiglio e alla Città, un ambizioso nuovo piano, che libera alla edificazione, molte aree, fino ad oggi vincolate a verde.
L'articolo cita Delibere, Determine, nomi di Dirigenti Comunali, di Geometri, foto e atti riservati o non di comune conoscenza, il tutto con la descrizione molto particolareggiata di tutti i passaggi politico-burocratici messi in discussione.
Non ho modo di valutare, ne mi interessa farlo, l'esatta veridicità di quanto pubblicato, so solo che un Sindaco che predica, tronfio, da quando eletto, sulla trasparenza delle sua amministrazione ha il dovere morale e politico di dire qualche cosa.
Può affermare che l'Assessore è al di sopra di ogni sospetto e che garantisce lui sulla correttezza degli atti citati.
Oppure, più prudentemente, che farà degli accertamenti interni all'amministrazione e riferirà le conclusioni.
Può dichiarare sdegnosamente che quanto affermato da Grandi è "spazzatura diffamatoria" e che provvederà a dare querela come Sindaco, querela che, invero, avrebbe già dovuto fare personalmente, la stessa Assessora Mammini.
Invece tutti tacciono, anche l'opposizione, come se quanto scritto dal giornalista Grandi  su un giornale regolarmente registrato in Tribunale e visualizzato da migliaia di persone, non sia esistito, non sia mai stato pubblicato, sia uno scherzo.
Nessuna smentita, nessun annuncio di querela, solo un assordente imbarazzato silenzio.
Un Sindaco come Tambellini che ha favorito la sua elezione denunciando e perseguendo presunti comportamenti scorretti di  Favilla e Chiari, poi regolarmente assolti da ogni addebito, quando il fango si avvicina alla sua Giunta, dimentica ogni principio di trasparenza, di correttezza di comportamento e tace.
Niente silenzi omertosi Sindaco! Lei ha il dovere morale di chiarire alla città, di assicurare trasparenza, di difendere il suo Assessore, di smentire i fatti denunciati e/o dare querela per quanto pubblicamente scritto dal giornalista Aldo Grandi su un giornale, non detto al Bar da uno che passava per strada.
Quando le questioni sono state poste pubblicamente, giuste o sbagliate che siano, anche se si reputano "solo fango", un Sindaco, pubblico ufficiale, ha il dovere di chiarire e non di chiudersi in un "aristocratico silenzio di casta".
Il silenzio su fatti come questi è omertà che va denunciata e perseguita.
Con il suo silenzio peloso lei commette un "reato politico" grave che ne può configurare anche uno penale: omissione di atti d'ufficio.

francesco colucci, socialisti laici e riformisti di Lucca



venerdì 18 novembre 2016

Salvini estremizza...Berlusconi boccheggia....un pisano straparla....

Salvini estremizza...Berlusconi boccheggia....un pisano straparla....
Tanto tonò... che piovve!!
Molti avevano avvertito da tempo che il centro-destra stava implodendo per i rapporti Salvini-Berlusconi.
Troppe le diversità politiche e comportamentali.
Berlusconi combatte Renzi e Grillo, puntando a ridimensionare lo strapotere del PD, per fare realisticamente con loro un nuovo accordo di Governo, per le Riforme e per il Paese.
Salvini invece rincorre Grillo sulla strada della contestazione del Sistema e dell'Europa, in un visione comune con tutti i movimenti populisti ex fascisti di Francia, Austria, Olanda, Germania.
Una nuova internazionale della destra estrema, lepenista e barricadiera.
Berlusconi cerca di pazientare, cerca di ricucire, non vuole rompere per non danneggiare il fronte del NO, ma la separazione finale è inevitabile.
La voglia di "sangue" di Salvini ha superato ogni limite e a Firenze si è candidato a Leader di un inedito centro-destra para grillino, a valenza poco più che regionale, contro tutto e tutti, puntando a contendere a Grillo la pancia e non la testa degli Italiani.
Da questa follia politica, avremo però un ritorno positivo.
Passato il Referendum si potrà lavorare a ricostruire un centro-destra più centro che destra, un grande partito riformista liberale che contenda al centro-sinistra la guida del Paese e non delle piazze.
Anche a Lucca si sono visti i primi sintomi di questa radicalizzazione lepenista-
salviniana.
Un pisano assessore in carica nella giunta leghista di Cascina, ha iniziato a pontificare su Lucca, estremizzando ogni posizione politica, attaccando da duro e puro "...io non ho paura di niente..." la Chiesa Lucchese, la Massoneria estranea ad ogni contesto politico locale, i non meglio identificati Senatori Lucchesi, fino a proporre un fontana in piazza dell'Anfiteatro, esternando pisanamente su tutto, come fosse l'"Adonai" apparso a Lucca.
Qualcuno dovrebbe spiegargli che Lucca è qualcosa di assai diverso dal contado pisano e dall'estremismo salviniano: è la città del Garbo, della moderazione, della tolleranza, una città che ha saputo conservare Mura e centro-storico intatti per secoli ed ha gli anticorpi giusti per assorbire e tacitare le farfallonate di un qualsiasi pisano in calore....senza bisogno di evocare Castruccio.

francesco colucci


giovedì 10 novembre 2016

Il Sindaco Tambellini ovvero "La muette de Portici"

Siamo in democrazia e siamo in un momento in cui si richiede alle Istituzioni la massima trasparenza per evitare il continuo ripetersi di atti di mal governo locale e centrale, di corruzione, di approfitto personale di chi dovrebbe curare gli interessi pubblici di tutti e non lo fa.
La missione di un buon amministratore pubblico dovrebbe essere quella di prevenire possibili approfitti. Assai meglio prevenire prima che far punire dalla Magistratura dopo.
In questo contesto non è possibile che una domanda avanzata pubblicamente da un autorevole consigliere comunale nella sede legittima del consiglio e sulla stampa  riprese anche da un piccolo ma letto blog informativo dei Socialisti Laici e Riformisti di Lucca, riportata da più testate giornalistiche on-line, non abbiamo trovato un minimo cenno di risposta dal Sindaco Tambellini, che come nell'opera di Auber, Fà a muta ‘e Puortece

La domanda la ripetiamo, aggiungendo una supplica:
  1. E' vero che con il nuovo Piano Strutturale in approvazione al Consiglio Comunale di Lucca circa centomila metri quadri di terreno agricolo intorno alle Mura diventeranno possibili aree edificabili? SI' o NO ?
  2. In nome della trasparenza e anche della legge che vieta ad un amministratore pubblico di partecipare a votazione di provvedimenti che apportino possibili arricchimenti personali, non sarebbe ovvio ed opportuno che il Sindaco informasse il Consiglio e l'opinione pubblica se vi siano amministratori del Comune di Lucca, proprietari di alcuni di questi terreni beneficiati dal Piano Strutturale ?  
Certo che una ulteriore scena muta del Sindaco non potrebbe che far pensare male......

francesco colucci x Socialisti Laici e Riformisti di Lucca











lunedì 31 ottobre 2016

Scandalo a Lucca!!

Il Consigliere Comunale Angelini ha denunciato pubblicamente che il nuovo Piano Strutturale presentato dalla Giunta Tambellini e in discussione per l'approvazione del Consiglio Comunale, ha gravi irregolarità.
Non sono un tuttologo ne un competente in materia di urbanistica e non posso entrare nel merito.
Ma lo Scandalo c'è ed è gravissimo.
Di fronte ad un denuncia particolareggiata, con citazioni di leggi e sentenze, tutti tacciono. Solo l'assessore Mammini ha dato un risposta assai generica e superficiale.
Il Sindaco ha fatto scena muta, ma neppure i Consiglieri di opposizione hanno detto bai....neanche i partiti, compreso i tre o quattro gruppi dei 5 Stelle, neppure i "Renziani".....ma neppure anche i "fustigatori un tanto al kilo" che pubblicano la risposta della Mammini ad Angelini ma non il suo intervento. (Sic!)
Dal dettagliato documento di Angelini si ricavano domande chiare che esigerebbero riposte semplici,, ma trasparenti.
Riassumo una domanda sola, fra le tante, accompagnata da una sola richiesta:

Domanda: E' vero o no che con questo Piano Strutturale circa 100 mila metri quadrati di terreno agricolo, intorno alle cerchia urbane della città, diventeranno possibili aeree edificabili?
Sindaco Tambellini, SI' o NO?

Richiesta: Sindaco Tambelliini, campione della trasparenza altrui, non sarebbe opportuno che la città sapesse se fra i proprietari di questa ricca "befana" ci siano anche il Sindaco, gli assessori, i consiglieri comunali tutti, anche quelli dell'opposizione, i dirigenti del Comune?
Una semplice richiesta per un atto che mi sembrerebbe dovuto. SI' o NO???

francesco colucci x socialisti laici e riformisti di Lucca.




domenica 23 ottobre 2016

Lo Scisma di Salvini e la Catarsi del centro-destra.

Bruno Vespa in articolo di fondo sulla Nazione-Quotidiano Nazionale ha denunciato pubblicamente quello che è corre di bocca in bocca, da mesi e cioè la rottura fra Berlusconi da un parte e Salvini e la Meloni dell'altra. La fine del centro destra come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi, costruito sui successi di Berlusconi con i moderati.
E' evidente che Salvini, nella ricerca di una sua leadership, sta fomentando la scissione in Forza Italia dei duri e puri, guidati da Toti e Brunetta, per costituire un forza omogenea di destra estrema, in linea con le posizioni lepeniste francesi.
Berlusconi, indebolito nella salute, al fine di preservare l'unità del partito ha scelto di barcamenarsi sul Referendum, scegliendo un timido sostegno al no per contrastare la scissione a destra, annacquandolo con il SI' convinto dei dirigenti delle sue aziende e di buona parte di Forza Italia.
Assume grande valore la scelta di alcuni storici fondatori e dirigenti di Forza Italia, di schierarsi per il SI', dietro un nome intangibile come Marcello Pera, Presidente Emerito del Senato, con i Comitati LIBERI-SI, per approvare un Referendum di grande valore per il cambiamento dell'Italia, ma anche per raggruppare le truppe liberali, di un centro moderato, che rischiavano di essere spazzate via dal muro contro muro, salviniano.
Dopo il Referendum ogni simpatizzante di Forza Italia e del centro moderato, sarà chiamato a fare una scelta epocale. Se collaborare a ricostruire un grande partito di centro, liberale, unendo i vari spezzoni della galassia centrista o seguire la deriva di una destra anti-sistema, anti-europea, xenofoba, con un Salvini - Marie Le Pen, fuori dalla storia, in accesa competizione con i grillini, nella ricerca del voto sfascita e di protesta fine a se stesso.
La scarsa adesione in campagna elettorale, anche in luchesia, di esponenti di Forza Italia a sostegno del no, da la certezza che dopo si possa costruire insieme una grande forza liberale e democratica di centro, che sia baluardo verso i distruttori di tutto e di più, siano essi grillini o salviniani.

Di qui l'invito e la necessita oggi di rafforzare i Comitati di Liberi-SI anche a Lucca.

francesco colucci, Comitato Sandro Pertini - Liberi-SI Lucca

colucci.lu@alice.it cell.3480533233




mercoledì 19 ottobre 2016

La persecuzione degli Ebrei non ha mai fine......vergogna del Governo Renzi

L'Unesco, l'organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura – ha deciso con una votazione a maggioranza, Italia astenuta, che il Monte del Tempio e il Muro del Pianto non hanno nulla a che fare con l'ebraismo. Una risoluzione del comitato esecutivo ha infatti sancito che questi due luoghi sono sacri soltanto per la religione musulmana, approvando l'utilizzo del solo nome arabo.
Una decisione che è un falso storico, decisa dalla maggioranza filo araba di un Unesco, che è divenuto nel tempo un ente inutile, da rottamare.
Il Governo Italiano dove rimediare alla sua idiota astensione, dichiarando che il Muro e il Monte sono luoghi sacri alle tre religioni, come è la verità e come è sempre stato da secoli e secoli.
L'Italia è il terzo maggior finanziatore dell'Unesco, con circa 12 miliardi di euro all'anno, che farebbe bene a risparmiare e dedicare alle pensioni minime italiane anziché sprecarli in un tale assurdo ente.

Socialisti Laici e Riformisti di Lucca


martedì 11 ottobre 2016

La grande occasione dell'elettore moderato e responsabile!

Le conclusioni della Direzione del PD fanno emergere con forza una situazione ormai delineata:

Se vince il NO i vetero-comunisti con D'Alema in testa, riprenderanno la guida del PD e del Governo, con la prospettiva reale di un ripristino di una politica massimalista e sindacale.

Se vince il SI i vetero-comunisti con D'Alema e Bersani  faranno la scissione e costituiranno un nuovo partitino comunista massimalista e non conteranno più nulla.

La domanda che deve farsi un elettore consapevole e moderato:
  • quale delle due soluzioni ormai inevitabili può servire maggiormente all'Italia? 
  • quale può essere più favorevole al centro-destra?
Ogni elettore moderato che abbia a cuore gli interessi del Paese e che auspichi un ritorno del centro-destra a gestire il Governo a Roma come a Lucca, non può non aver chiaro che:
  • Se vince il NO e la sinistra comunista caccia Renzi e riprende il controllo del PD, faremo un enorme passo indietro e avremo un Governo ancor più rivolto a posizioni massimaliste con una spaccatura epocale del paese, l'isolamento dall'Europa e soprattutto dai Mercati che ci porteranno rapidamente ad una situazione come la Grecia.
  • Se vince il SI, i vetero comunisti si faranno il loro partitino del 10% a sinistra, ininfluente su tutto ed il centro destra moderato diventerà l'ago della bilancia del futuro Governo, con una Europa e i Mercati interessati a farci uscire ancor più velocemente dalla crisi economica. 
Per chi vota NO in odio a Renzi, invero un fiorentinaccio poco simpatico e sbruffone, deve capire che una scissione del PD e la necessità di trovare un accordo con il centro-destra lo indebolirà definitivamente e con il SI il centro-destra lo potrà condizionare e anche sostituire.

Scendendo a Lucca, per il centro destra sarà più facile affermarsi contro un PD unito con D'Alema e Rossi a sostenere Tambellini o con un PD, fresco di scissione e con due candidati antagonisti a sinistra? 

Conclusioni: oggi più che mai sono di attualità le sagge parole di un grande giornalista moderato e laico, come Indro Montanelli che difese per tutta la vita l’Italia repubblicana, nella sua alleanza atlantica e pur di non cedere alla minaccia comunista invitò i suoi elettori a votare DC, anche turandosi il naso.

Oggi la situazione è analoga. L'elettore moderato responsabile che abbia a cuore gli interessi primari dell'Italia e di Lucca non può che votare SI.

Socialisti Laici e Riformisti by francesco colucci 



giovedì 6 ottobre 2016

5 Stelle nuovo PCUS, Grillo nuovo Padre della Patria?

Per sette anni i grillini hanno portato avanti un movimento fondato sulla ricerca e l'utilizzo della democrazia diretta contrapposta alla democrazia rappresentativa, anche con una forte componente anti-partitocratica.
Oggi i grillini sono in grande difficoltà per aver raggiunto posizioni di potere da dover esercitare pena la dimostrazione plateale che è facile dire sempre e solo no, criticare tutto e tutti, ed essere poi incapaci ad amministrare anche un solo Comune, piccolo o grande che sia.
Di fronte a queste difficoltà la risposta è stata l'abbandono della democrazia diretta anti-partitocratica tanto decantata per arrivare a strutturare un Partito assolutistico, mascherato ancora da un non partito, che deve votare senza alternative, ne alcun controllo sulla votazione, un rigido statuto "stalinista" chiamato non statuto, preparato in solitaria da Grillo, che da i poteri assoluti ad uno solo: NON eletto, ne alla carica di segretario ne in Parlamento, ovvero a lui stesso, Beppe Grillo, di professione comico.
Il nuovo partito non partito assomiglia tanto al PCUS sovietico, con uno solo al comando, col il poter di poter mettere fuori gioco, espellendoli, tutti gli avversari politici. Dobbiamo dire per onestà che Stalin, dopo averli espulsi dal partito, gli avversari politici li appendeva per la gola: Grillo li espelle solo salvo poi deriderli.
La sostanza è meno cruente ma è la stessa. Uno solo auto-eletto Padre della Patria, decide da solo, espelle, fino ad ora da solo e poi con della foglia di fico dei Probiviri, chiunque si azzarda a criticare il Dux, additandoli al ludibrio delle folle sul suo Sito, che è solo suo, senza possibilità per i malcapitati di  aver diritto a difendersi, ne ad un secondo grado di giudizio. Pizzarotti e molti altri testimoniano.
Finalmente vediamo il vero volto di questo movimento populista, che si appella alla pancia del cittadino depresso da anni di crisi economica mondiale, che mette insieme il mondo della destra xenofoba e della sinistra barricadiera, in un coacervo di spinte emotive che solo il potere assoluto di un "Duce", può cercare di gestire, decapitando tutte le diversità, professando due o tre morali diverse, a seconda dei casi. Roma docet.
Abbiamo visto che se lascia ad un Direttorio di più persone anche solo la gestione ordinaria del non partito, succede casamicciola e quindi l'unica soluzione è stata di riprendersi la gestione solitaria e assoluta di tutto.
La fine dell'utopia del non partito di entusiasta democrazia diretta, consola perché la rigida struttura para sovietica messa ora in atto, porterà alla fine di un movimento che si basava sulla spontaneità di tanti, in buona fede.

Socialisti Laici e Riformisti, by francesco colucci



 



martedì 27 settembre 2016

Il Cacciucco del NO

Quando l'estrema destra e l'estrema sinistra ed in più i populisti barricadieri si mettono insieme c'è qualcosa che non torna.
Vediamo chi ha dichiarato di votare NO al Referendum Istituzionale del 4 dicembre.
Massimo D'Alema     con     Matteo Salvini
Casa Pound               con     Rifondazione Comunista
Niki Vendola              con     Renato Brunetta
Lorenzo Cesa             con    Beppe Grillo
Fratelli d'Italia             con    SEL
Ass.Partigiani d'Italia   con    Movimento Sociale Fiamma Tricolore  
Sovranità                    con    Pier Luigi Bersani

Potremo continuare, ma la morale è chiara:
La Destra barricadiera e la Sinistra barricadiera, I vetero Comunisti e i neo-Fascisti, i populisti grillini e i pochi pasdaran di Forza Italia, i duri e puri della Lega, di Fratelli d'Italia, di Rifondazione Comunista, sono alleati fra loro con l'unico scopo di distruggere ogni tentativo di rinnovare questo paese.

Cosa rappresentano uniti?
Gli sfascisti quelli del tanto peggio tanto meglio, i fautori del No a tutto, che mettendo insieme il diavolo e l'acqua santa, vogliono portare alla paralisi il nostro sistema democratico.

A difendere le ragione del SI:
troviamo coloro che hanno a cuore le sorti di questo Paese,
che hanno la testa sulle spalle,
che pensano al futuro dei figli e dei nipoti,
che non hanno paura ad assumersi le proprie responsabilità anche su posizioni impopolari,
che ritengono che il centro politico sia la migliore scelta per governare un paese difficile come l'Italia e
che gli estremismi di destra e sinistra, alleati fra loro, servono solo a distruggere e nulla potranno mai costruire insieme.

Anche a Lucca è una esigenza primaria far crescere una forza politica di centro, non comunista e ne populista, che sappia creare una valida alternativa al PD e sia una sponda per i delusi del centro-destra, di Forza Italia, dei cattolici moderati.

Basta leggere l'intervista a Marcello Pera sul Foglio di oggi per vedere come molte decine di parlamentari, di ex, di uomini delle Istituzioni abbia già aderito al Comitato Nazionale Liberi SI, che lo vede Presidente.

Le proposte dei moderati che votano SI al Referendum Costituzionale saranno illustrate da

MARCELLO PERA
Presidente emerito del Senato

DOMENICA 2 OTTOBRE ALLE ORE 11

 nella Sala Tobino della Provincia di Lucca 
 Piazza Napoleone - Cortile Carrara

sarà anche presente il

GIULIANO URBANI

Tessera n.2 di Forza Italia che ha fondato insieme a Silvio Berlusconi nel 1994










venerdì 26 agosto 2016

Casa del Boia: la Pagliuzza e la Trave

Ho letto che sull'assegnazione della Casa del Boia e di quella del Cane, il Sindaco Tambellini, dichiara che tutte le procedure di assegnazione ai privati delle due strutture sono in perfetta regola, come diversamente affermato dal centro-destra, che le riteneva non regolari.
Ricordo che su questo Blog dei Riformisti, nell'aprile 2015, all'uscita del Bando, si leggeva:
Ho letto il bando per la Casa del Boia e del Cane con l‘intenzione di parteciparvi…sono rimasto basito…mai nella mia vita di amministratore ho visto una simile accozzaglia di requisiti richiesti, tutti molti particolari e molto particolareggiati. Dei due l’una: o non potrà partecipare nessuno come per il bando delle Casermette o vi sarà un solo partecipante, quello per cui il bando è stato scritto, in questa maniera......".
In parte mi sbagliavo perché il disegno perverso è stato più sottile: il Bando infatti non ha prodotto si nessuna offerta, pur prorogato, ma poi, come prevede al legge, siamo passati alla procedura negoziata in cui ".....le amministrazioni aggiudicatrici consultano gli operatori economici da loro scelti e negoziano con uno o più di essi le condizioni dell'appalto....".. ...in questa maniera il Bando è stato assegnato regolarmente.....a chi?
Ad una associazione di imprese, coordinate da Veronese che è anche il Presidente della Confesercenti di Pisa. Come noto la Confesercenti è nata tanto tempo fa dall'esigenza del PCI di avere una associazione amica nel settore del Commercio e del Turismo, negli anni si è sviluppata autonomamente anche grazie a bravi Dirigenti, Imprenditori e Tecnici: ne conosco personalmente di validi, molto ben preparati.
Insieme a Veronese troviamo Maria Pia Bertolucci, una cara amica, una persona di grande valore nel settore, già Consigliere Regionale e Candidata a Sindaco di Capannori, per il centro-destra, ma sopratutto "uomo di fiducia" della Curia Vescovile di Lucca.
Nulla da dire sulle competenze dei vincitori dell'appalto, ne mi interessa se i "bolli e i timbri" c'erano tutti, quello che valuto invece è il proseguire del disegno perverso portato avanti da Rossi, pisano, Presidente della Regione, di "normalizzare" Lucca riportandola nell'alveo dell'uniformità politica toscana.
Sacrifichiamo a questo disegno due bellissime strutture sulle Mura, appena restaurate, con alti costi dalla Fondazione CRLucca, e Fondi Pubblici, per quasi un milione di euro, per realizzare una accoglienza ai Pellegrini, certo significativa, ma di cui Lucca non sentiva particolare bisogno, essendo molte altre le cose da sviluppare per un Turismo di qualità e di ritorno economico per la città.
A tutti i lucchesi che come i loro avi, credono nei valori della "lucchesità", dell'autonomia secolare da Firenze e Pisa, dico che occorre contrastare questo disegno.
Per quelli che votano a sinistra organizzandosi per le Primarie per battere il "cavallo di Troia" di Rossi, che si è insediato a Palazzo Orsetti.
Per il centro-destra, che continua a guardare alle pagliuzze senza accorgersi delle travi, necessità qualcosa di più: 
Trovare un Leader autorevole, che sappia volare alto e difendere la diversità lucchese, i valori e le proprietà che le generazioni che ci hanno preceduto, hanno saputo ben realizzare.
Mai Fiorentini e Pisani hanno valicato queste Mura di Lucca, ora stanno riuscendosi, con questo Sindaco catto-comunista che sacrifica gli interessi della sua collettività, ai disegni politici di Rossi e...suoi..
Fermiamo con il voto questo "Distruttore" della nostra lucchesità.

francesco colucci, riformisti Lucca






martedì 21 giugno 2016

E venne il giorno.........

Le elezioni comunali di giugno 2016 hanno reso palese a tutti che è giunto il giorno di un nuovo scenario politico di cui, ancora, non si capisce bene ne la portata ne i confini.
Proviamo ad elencare i pochi fatti certi:

Vincono gli estremisti "Bartaliani", quelli del "tutto è sbagliato, tutto è da rifare"
Il Centro-destra così come lo abbiamo apprezzato, fra luci ed ombre, per oltre vent'anni, è finito.
Il centro politico che, sotto la guida carismatica di un leader controverso ma liberale, moderato e assai amato, come Berlusconi, si alleava e governava con la destra più pugnace, sia ex missina che leghista, non c'è più.
Perchè il centro si è frantumano in più spezzoni, Berlusconi è fuori gioco e la destra estrema si è rafforzata con una disinvolta politica sui migranti e l'europa, rovesciando i rapporti di forza.
Fa i primi passi una Destra-Centro, i cui Leader, Salvini e Meloni, rappresentano l'area più estrema della vera destra italiana, populista, xenofoba, anti-europea.
Non è la mia.... e credo neppure sarà mai quella della maggioranza degli Italiani.
Se il centro-destra non ritroverà velocemente un Leader nuovo, liberale e moderato, riportando Salvini e Meloni a ruoli importanti ma non di leadership , non avrà più un futuro di governo nel Paese...potrà vincere qualche Comune e poco più.

Il Centro-Sinistra che si è retto fino ad oggi su un PD egemone, fatto di ex comunisti militanti e cattolici di sinistra, si è anch'esso dissolto.
Da un lato la diaspora a sinistra, dei partitini satelliti del PD, che si sono messi in proprio con poco successo ma anche con poca voglia di tornare all'ovile.
Dall'altro la spaccatura sempre più profonda all'interno del PD, fra i nostalgici del sinistrismo di maniera, del sindacalismo estremo, della magistratura militante, contro il nuovo Riformismo portato avanti dalla componente del PD, più moderata, meno ideologizzata, più moderna, rappresentata da Renzi e il renzismo.

Avanzano forte, ma a macchia di leopardo, i Cinque Stelle, altro partito populista che parla solo alla pancia della gente in nome di una rivoluzione politica e internettiana, dove tutto deve cambiare......di gattopardesca memoria..... senza mai indicare come e quando.
Molti stellati sono certamente in buona fede, entusiasti, ma non ho mai creduto e la storia insegna che con i Masianello o i Robespierre si possa cambiare democraticamente una Società Civile evoluta e la sua Storia, fino a governare una Paese intero, in questa Europa.
Non possiamo aver fiducia in un Movimento dai contorni confusi, fondato da dei miliardari alla ricerca di successi personali, se non di denari. Grillo e i Casaleggio, come Masianello e Robespierre, possono riuscire ad eccitare le masse, disilluse con ragione, dalla seconda repubblica e dalla crisi economica, ma non certo porsi come condottieri o meglio manovratori dietro le spalle di giovani rampanti, per guidare una Nazione così complessa come l'Italia, nell'attuale contesto Europeo.
Sono molto curioso di vedere all'opera, nel medio periodo, i nuovi Sindaci di Roma e Torino.

A questo punto due sono le domande pressanti:
  1. Cosa farà Renzi, ora che il centro-sinistra vecchia maniera si è dissolto lasciandogli la palla al piede della rissosa minoranza interna, tesa ad una restaurazione da Congresso di Vienna 1815?
  2. Cosa potranno fare quelli come me, che credo siano una maggioranza nel paese, spesso silente e distaccata, che sono fautori di un centro politico, moderato ma riformista, laico e aperto al nuovo, che non vuol rinunciare ad un Europa dei Popoli, soffocata ora dalle esigenze dei Banchieri Tedeschi? 
Le risposte non possono che intrecciarsi: Molto dipenderà da quello che farà Renzi.
Se, spaventato dall'insuccesso elettorale, dal ricatto della sua minoranza, dall'aggressioni esterne, farà marcia indietro, cercando di rincollare i pezzi del suo PD e del Centro Sinistra, vedo la situazione veramente tragica. I Comunisti sia pure ex come quelli di ora, non perdonano gli affronti subiti, la lesa maestà e gli faranno fare la fine dei Socialdemocratici dei Paesi dell'Est, nel periodo della guerra fredda: caduta libera dal balcone.
Anzi, mi vedo davanti l'immagine della Rosy Bindi, con la scimitarra, che taglia la testa a Renzi, a cui un benevolo frate Bersani implora "...pentiti figliolo pentiti...almeno ora"!!

Se invece Renzi avrà il coraggio di tirare dritto, di raddoppiare gli sforzi riformisti, appellandosi al popolo, senza recinti prestabiliti, per confermare l'unica riforma della Costituzione ora possibile e continuare, anzi rafforzare il cambiamento per l'Italia e l'Europa, allora la palla passa a noi, del centro, del ventre molle di questo Paese, chiamati fare una scelta che prescinda dalla simpatia o meno per Renzi e i Renzini.
Una scelta coraggiosa e non indolore, per guardare alla sostanza degli interessi nazionali e internazionali dell'Italia e al futuro dei nostri nipoti. Chi vivrà...vedrà....!!!

Per approfondire questa riflessione segnalo l'articolo scritto dal lucchese Marcello Pera, Presidente emerito del Senato, per "Italia Oggi", che potrai leggere anche sul Web, cliccando su: 

http://www.italiaoggi.it/ 

"Marcello Pera: cosa ci sta dietro il sì o il no alla riforma costituzionale"


francesco colucci, socialisti riformisti Lucca


venerdì 8 aprile 2016

Il Sindaco Tambellini non difende neppure le nostre Istituzioni.

Le Consigliere Comunali Bianchi e Giorgi, elette dal popolo lucchese, hanno evidenziato, con ragione, come nel Bando di Itinera vi fosse un errore giuridico che avrebbe potuto causare danni al Comune e alle concorrenti. Hanno attuato quella attività di controllo che spetta di diritto ad ogni Consigliere Comunale per la sua funzione.

Un certo Sig. Bortoli, amministratore unico di Lucca Holding Spa, quindi un nominato dal Comune  e da esso dipendente e pagato, si è permesso di stigmatizzare pubblicamente le due consigliere comunali, con frasi inaccettabili:


"...non ritengo che i componenti di un consiglio comunale (minuscolo) abbiano titolo...." "....non sono autorizzati ad intimare ed ingiungere..." ".... Quindi, piaccia o non piaccia, l’ordinamento vigente resta rigorosamente ispirato alla prioritaria esigenza di risparmio e speditezza, che agisce in senso opposto al principio, evocato dalle due zelanti esponenti, (sic!)..." ".....come senza ragione viene saccentemente affermato....(dalle due Consigliere) "

Un Sindaco che vede trattare in questa maniera due Consigliere Comunali che svolgevano i loro normali compiti di Istituto e non sente il bisogno di stigmatizzare il comportamento di un amministratore di una Holding di proprietà del Comune e dal Comune, nominato e pagato, a cui deve rispondere dei suoi atti e debitamente sottoposto ai controlli dei Consiglieri Comunali, non è un Sindaco che abbia cura ne delle Istituzioni, ne decoro per il suo ruolo.

Il Sig.Bortoli si era già espresso in Consiglio Comunale sul caso Gesam in maniera "autoritaria" anche verso alcuni Consiglieri Comunali e forse il Sindaco dovrebbe chiarire con forza la differenza di ruolo fra gli eletti democraticamente dai cittadini nelle Istituzioni Comunali dai Nominati ad amministrare beni comunali.

Il Sindaco Tambellini non perde occasione per ribadire la sua inadeguatezza al suo ruolo e Lucca continua a precipitare in basso....

Riformisti Lucca


   

   

martedì 22 marzo 2016

Il Metodo Mallegni per il centro-destra a Lucca

Il centro-destra come l'abbiamo conosciuto a livello nazionale è morto.
La deriva "Lepenista" di Salvini e Meloni obbligherà i resti di Forza Italia a lavorare per un nuovo polo di centro, ma di lunga prospettiva.
Al Comune di Lucca avremo le elezioni il prossimo anno e forse un ultimo tentativo per un accordo con i vecchi partner si potrebbe anche provare a ricercare su basi limitate e definite e sopratutto con il "Metodo Mallegni" che tanto bene ha funzionato a Pietrasanta. Ecco le proposte dei Riformisti:
  1. Iniziare gli incontri con tutte le componenti storiche del centro destra, con i movimenti che sono sorti in opposizione a Tambellini e con tutti i cittadini che vorranno partecipare, per scrivere, discutere e approvare un Progetto del centro-destra per Lucca
  2. Solo dopo la definizione e sottoscrizione di un Programma comune, iniziare la discussione per l'individuazione del candidato Sindaco e dei possibili assessori. 
  3. In caso di mancata unanimità sul nome da proporre per Sindaco, indizioni di elezioni Primarie, con candidati che rappresentino partiti e movimenti che hanno firmato l'accordo programmatico. Primarie da svolgersi entro il 15 ottobre del 2016, con l'impegno scritto e pubblico che i concorrenti soccombenti parteciperanno alle elezioni comunali come candidati nella Lista Civica del Centro-destra, con impegno diretto il campagna elettorale.
  4. Eletto il candidato Sindaco si procederà, fra i firmatari del Progetto x Lucca, alla scelta di coloro che diventeranno Assessori nella futura Giunta e di tutto l'organigramma gestionale del Comune, prima delle elezioni.
  5. Proseguendo con il "Metodo Mallegni" i Partiti dovranno fare un passo indietro e si presenterà alle elezioni comunali, una sola Lista Civica, la Lista del Centro-destra, con 40 Candidati, i migliori, in rappresentanza dei Partiti e dei movimenti che hanno firmato l'accordo programmatico. Le preferenze elettorali stabiliranno gli eletti, che saranno Consiglieri della Lista Civica del Centro-destra, con il divieto di costituire autonomi gruppi consiliari di Partito.
Questo a parere dei Riformisti di Lucca è l'unica soluzione per tenere insieme e far vincere il cento-destra lucchese.
Al di fuori di questa soluzione se non vogliamo trovarci un secondo mandato di un Sindaco "disastroso e pericoloso" come Tambelini, dobbiamo sperare nelle Primarie del PD e forse anche sostenerle.


domenica 20 marzo 2016

Lucca, una Capitale: l'Associazionismo, come fattore di sviluppo culturale e sociale del territorio

L'Associazionismo culturale, sociale, sportivo, ricreativo va incoraggiato e sostenuto da parte del Comune di Lucca perché è un fattore importante di crescita culturale e sociale della popolazione ed anche un fattore di sviluppo economico del territorio.
Sono tempi difficili per sostenere l'Associazionismo con contributi a fondo perduto ma se tali contributi gioco forza debbono essere ridotti vi può essere la possibilità da parte del Comune di intervenire con sostegni indiretti.
La proposta dei Riformisti lucchese è di destinare una piccola parte dell'enorme patrimonio edilizio della ex Manifattura Tabacchi a sedi individuali delle Associazioni operanti sul territorio lucchese, dotate di Statuto, Bilancio e Programma di Attività sociale e/o pubblica.
Un ala della ex Manifattura dove concentrare le sedi delle Associazioni in comodato gratuito fino a che una Associazioni rimanga attiva e funzionante.
Creando nell'ex Manifattura, anche due sale riunioni, dove a turno, le Associazioni possano svolgere le loro attività sociale o espletare eventi pubblici.
In questa maniera avremo concentrato nel centro-storico le sedi di tutte le Associazioni operanti nel territorio, dando contemporaneamente  loro un sostegno indiretto alle loro attività, con la gratuità della sede e delle sale per le attività.
Inoltre andrà anche assicurato alle Associazioni la possibilità di effettuare eventi negli spazi pubblici più significativi del Comune compreso il Teatro del Giglio, senza costi, nel caso di manifestazioni ad ingresso gratuito e a tariffe ridotte nel caso di pagamento di un biglietto.
Alle Associazioni andrà assicurato ogni possibile supporto per le loro attività.

francesco colucci x Riformisti Lucca 


domenica 13 marzo 2016

Lucca, una Capitale: Mobilità e Viabilità - Scheda n. 10



Per la Mobilità occorre una politica nuova e pensata di lunga prospettiva che sappia coniugare la situazione della Viabilità attuale, assolutamente carente, con il disegno di lunga programmazione della nuova viabilità da realizzare.
Un disegno di mobilità che partendo dal presente si snodi per la nuova viabilità e sopratutto alle nuove circonvallazioni di Lucca, ma anche sull'integrazione con un trasporto veloce su ferrovia, integrando la rete esistente, poco frequentata sopratutto nel tratto Lucca-Borgo a Mozzano.
La Mobilità attuale legata solo ad un trasporto pubblico su gomma, in una situazione urbanistica ormai consolidata che vede un centro storico centrale irradiarsi a stella verso frazioni e paesi, rende difficile immaginare un futuro possibile, con una crescita esponenziale del traffico privato.
Per questo i Riformisti di Lucca propongono:
·        Una ristrutturazione del servizio pubblico su gomma per i collegamenti a lungo raggio delle frazioni e dei paesi
·        La realizzazione di un trasporto a breve raggio con i cosiddetti "petit train" a trazione elettrica, che, come ad Avignone, cittadina francese con molte somiglianze con Lucca, favorisca una mobilità fra i parcheggi esterni alla circonvallazione e alle tagliate, con il centro storico e le Mura Urbane, come già illustrato alla Scheda n. 2 parte seconda.
·        La individuazione di uno stretto collegamento con le vecchie stazioni sulle ferrovie esistenti per la realizzazione di un collegamento veloce su rotaia tipo piccola metropolitana di superficie, senza conducente, completamente automatizzata, per un risparmio sui costi.
Le grandi e medie città hanno quasi tutte operato per un ritorno ad un servizio pubblico su rotaia, meno inquinante e in condizioni di creare sulle grandi direttrici di viabilità, un trasporto pubblico in condizioni di velocità e sicurezza di transito superiori al trasporto privato e quindi da preferire.
Lucca aveva e ha smantellato con cecità, nel dopoguerra, un rete di tranvia eccezionalmente efficace che univa le principali direttrici a stella verso la città. Da Pescia, da Maggiano, da Ponte a Moriano, da Santa Maria del Giudice verso Lucca.
Questa strada, come prospettiva di lungo periodo, andrà ripresa e occorrerà prevedere la creazione di una nuova rete tranviaria dai paesi più lontani verso il centro storico.
Come già evidenziato in una della Schede precedenti, una prima sperimentazione dovrebbe essere realizzata in collaborazione con le Ferrovie regionali, creando sulla strada ferrata Lucca Aulla, nel tratto fra Lucca e Borgo a Mozzano, un servizio di metropolitana veloce, per i collegamenti fra il Piaggione, Ponte a Moriano, San Pietro a Vico, Acquacalda, con Lucca, riaprendo le vecchie Stazioni della tratta, arricchite da nuovi parcheggi scambiatori.
Il raddoppio della Ferrovia fra Pistoia e Lucca e nel futuro con Viareggio e Pisa, potrebbe dare la prospettiva del secondo collegamento veloce con treni leggeri tipo metropolitana di superficie, fra Altopascio e Lucca, con la valorizzazione di tutte le stazioni intermedie della Piana, Montecarlo, Porcari, Paganico, Tassignano, ed una nuova in zona Arancio e poi fra Lucca e la stazione di Balbano con la valorizzazione delle stazioni di Castiglioncello-Nozzano, Cerasomma, Montuolo, Sant'Angelo e una nuova in zona Sant'Anna-via Enaudi.
Piccoli treni, come da foto, che transitano avanti e indietro, a cadenza frequente, integrati con il normale trafficico ferroviario.
Più difficile rimarrà il collegamento verso sud, Santa Maria del Giudice per la situazione della viabilità esistente che non vede nuove prospettive di sviluppo, anche se si potrebbe ipotizzare, un collegamento su rotaia fra S.Michele in Escheto e Lucca, sulla nuova bretellina già realizzata.
L'importante è avere un quadro completo di prospettiva per una Mobilità del Comune collegata con i Comuni vicini, su cui lavorare con interventi immediati sul breve ma anche iniziare quelli di lungo periodo.


francesco colucci x riformisti lucca


domenica 6 marzo 2016

Lucca, una Capitale: Artigianato e P.M.I.

Artigianato e P.M.I.: salvaguardare l'esistente ed incentivare nuove opportunità, in un Comune come quello di Lucca che non ha offerto nel passato e non offre oggi grandi possibilità di sviluppo, soprattutto per quanto riguarda la Piccola e Media Impresa (P.M.I), anche a causa di un territorio non grande e già molto urbanizzato.
Della necessità prioritaria di incentivare l'occupazione stabile attraverso la leva delle agevolazioni sulla fiscalità comunale,  abbiamo già parlato alla Scheda n.4 sul Lavoro, per il resto queste le proposte dei Riformisti:
Completare con i servizi essenziali e necessari nelle due zone già destinate alle attività industriali e artigianali del Comune, Mugnano ed Acquacalda, ma anche nelle mini zone ormai consolidate come quelle di Ponte a Moriano e S.Pietro a Vico.
Per razionalizzare il territorio e dare possibilità di sviluppo alle aziende industriali e artigianali esistenti, occorrerà prevedere incentivi negli strumenti urbanistici su i vecchi immobili di lavorazione, per chi trasferisce le proprie attività in complessi nuovi.
In questa maniera daremo impulso a nuova edilizia industriale in zone vocate, valorizzeremo in senso abitativo e/o uffici le vecchie strutture, consentendo l'immissione di denaro fresco nelle attività che si trasferiscono, dando risposte abitative senza compromettere nuovo territorio vergine.
In aggiunta, per quanto riguarda gli Artigiani, si propone di prevedere sconti nella fiscalità comunale a favore di quegli artigiani che mantengono aperta la bottega anche nei week end, consentendo la visita e l'acquisto di prodotti da parte dei visitatori e turisti.
A tal fine il Comune terrà aggiornato un Album degli Artigiani aperti e consenzienti alla visita da dare agli uffici di informazione turistica, al fine di sostenere queste attività artigiane.
Vista la conformazione del nostro territorio il Comune dovrà ricercare di incentivare gli investimenti nella ricerca, nell'innovazione tecnologica,  nello sviluppo di attività innovative in grado di qualificare il tessuto produttivo locale e di aumentarne l'attrattività e la competitività.
Per questo è prioritario una fattiva collaborazione con il Polo Tecnologico Lucchese che sta già ben operando in tal senso, sia per Start Up che come Acceleratore per le Imprese.
E' essenziale che in alcuni settori, come quello della Carta e suoi collegati, ma anche della trasformazione dei prodotti dell'Agricoltura, Il Comune di Lucca sostenga la peculiarità e il marchio delle produzioni lucchesi.

francesco colucci x Riformisti Lucca


domenica 28 febbraio 2016

Lucca, una Capitale: Commercio e Turismo - Scheda n.8

Lucca, nei secoli ha sempre avuto una inclinazione al Commercio che ha costituito la spina dorsale delle sua economia. Stato indipendente per oltre sei secoli, con poco territorio a sua disposizione, ha trovato nei commerci per tutta europa, prima e verso le Indie vere e non vere poi, la possibilità di prosperare, fine a farne una Repubblica ricca e considerata.
E' sempre stata la ricchezza della Repubblica, i rapporti con gli Stati vicini, la salvaguardia dell'indipendenza, molto di più che le imponenti Mura difensive.
Anche ora il Commercio a cui si è aggiunto negli ultimi 25 anni il Turismo costituisce il principale fattore di sviluppo, occupazione e ricchezza del popolo lucchese.
La crisi di questi anni ha evidenziato che tre sono i fattori di debolezza del settore Commercio e Turismo: Una fiscalità locale sempre in crescita esponenziale, l'esplodere di un caro affitti spesso ingiustificato, una visione esclusivamente burocratica delle normative sanitarie da parte dell'USL.
Questi sono i problemi che un nuovo Sindaco dovrà affrontare, riducendo al massimo la imposizione fiscale comunale, intervenendo per riportare a ragionevolezza il caro affitti, intervenendo con una tassazione sui fondi sfitti più da due anni, riconducendo l'interventismo burocratico dell'USL all'essenza delle norme in vigore, senza esasperazioni immotivate, dando precise direttive in merito.
Da Sinistra si pone spesso il problema dell'evasione fiscale imputata al settore del Commercio, per giustificare le alte imposte comunali. Credo che proprio il riportare queste imposte a cifre più ragionevoli serva anche a far emergere i Commercianti onesti, che sono la maggioranza, che spesso sono obbligati alla evasione degli scontrini fiscali per la necessità di sopravvivere, rispetto a quelli che si credono "furbetti" e che rimarranno tali salvo l'intervento risolutivo della Guardia di Finanza.
Ridurre le imposte aiuta a riportare il Commerciante fondamentalmente onesto, ma sempre sul limite della sopravvivenza, nei binari della correttezza fiscale, come lo sono e sarebbero la maggior parte.
Per il Turismo in particolare occorre intervenire sulla Tassa di scopo sulle presenze turistiche, come fatto dal Sindaco di Viareggio, abbassando le aliquote per i giovani sotto i trentanni e i portatori di Handicap a cui aggiungere gli anziani sopra i 65 anni e una riduzione per chi permane oltre il secondo pernottamento, al fine di aiutare la permanenza media che è uno dei fattori più importanti da incentivare.
Per il Turismo poi occorre sostenere l'accoglienza e l'informazione turistica completamente abbandonata da questo Sindaco, oltre la Promozione della città. Non importante inventare l'acqua calda, basta seguire quello che facevano le APT, prima della sciagurata eliminazione da parte della Regione rossa di Rossi.
Per la Promozione del Commercio e del Turismo si proporne una vecchia piccola idea: quella di ampliare il commercio del terzo week end del mese, che dal Mercato dell'Antiquariato si è esteso alle aperture commerciali domenicali, lanciando lo slogan:

 "Lucca, tutto aperto del terzo fine settimana" 

con apertura di Musei, Torri, Negozi dal sabato mattina alla mezzanotte e tutta la Domenica fino alle 20, con tutti i parcheggi gratis per tre ore, ingressi ridotti per Musei e Torri, Sconti Terzo Week End nei Negozi, pacchetti week end scontati nelle strutture ricettive, attrazioni con artisti di strada nella città, promozione dell'iniziativa in tutta Italia.
Va anche profondamente rivisitato e rilanciato il Mercato dell'Antiquariato.
Delle altre problematiche: parcheggi, viabilità, arredo urbano è già stato trattato nelle Schede precedenti.

francesco colucci x riformisti Lucca


domenica 21 febbraio 2016

Lucca una Capitale - Cultura - Scheda n.7


 Lanciare alcune proposte per un nuova politica culturale a 360° per una città come Lucca non è certamente facile, per chi non vuole essere presuntuoso o scontato o superficiale.
Per cui questa scheda vuole semplicemente presentare solo alcune proposte per:

·        Conservazione e utilizzo del patrimonio culturale esistente
·        Nuove strutture per la cultura in senso lato
·        Valorizzazione delle emergenze culturali esistenti
·        Ricerca organica di Sponsor per un rilancio di tutto il settore.

Conservazione e utilizzo del patrimonio culturale esistente.
L'immenso patrimonio storico-artistico della città è stato spesso abbandonato a se stesso e si deve solo all'intervento benefico delle Fondazioni Bancarie locali, se molto è stato salvaguardato.
I Riformisti propongono di trasformare l'attuale Opera delle Mura in una Fondazione aperta, cambiando il nome in "Opere dell'ingegno Lucchese" con il compito di preservare, mantenere, gestire e valorizzare tutto il patrimonio edilizio storico della città e le principali strutture che possono essere ascritte alla cultura lucchese.
Dovranno confluire nella Fondazione "Opere dell'ingegno Lucchese", il complesso delle Mura lucchesi delle varie epoche, le Torri e i Palazzi Storici di proprietà riconducibili al Comune, l'Acquedotto Monumentale del Nottolini, i Monumenti, le Fontane Artistiche, l'Orto Botanico e i Parchi comunali.
Confluiranno altresì nella detta Fondazione tutti i Musei Comunali, le Mostre e le Rassegne permanenti riconducibili al Comune.
A detta Fondazione sarà anche affidata la delega del Sindaco per l'arredo urbano della città.
Il Comune manterrà il controllo della Fondazione, ma ne potranno far parte altri Enti Pubblici, le Fondazioni Bancarie ed altre Fondazioni, gli Istituti bancari e assicurativi ed ogni altro privato che sarà riconosciuto utile dal Comune.

Nuove strutture per la cultura in senso lato.
La realizzazione di un Teatro Puccini da 1.500 posti per i grandi eventi Pucciniani i e non, sopratutto in Inverno è già stata avanzata dai Riformisti nelle Schede precedenti.
L'ubicazione deve essere per noi il Mercato delle Vettovaglie, ormai fatiscente e vicinissimo alla città, trasferendo altrove le poche attività rimaste.
Analogamente è già stata avanzata la proposta di attrezzare l'ex campo Balilla, in attesa del nuovo Teatro, per i grandi eventi musicali e non, da quelli più grandi del Summer Festival, che rimarrà anche anche in Piazza Napoleone, per gli eventi previsti con un pubblico più contenuto.

Valorizzazione delle emergenze culturali esistenti
Le attività culturali di questi anni, anche quelle di alto livello, sono state sempre mal comunicate, come fossero una cosa "solo per noi". E' mancata qualsiasi politica di comunicazione che portasse ad un ritorno economico, anche indiretto, l'evento realizzato.
I grandi eventi Summer Festival, Comics, Puccini e la sua Lucca, Murabilia, Verde Mura e altri ancora devono far parte di una comunicazione Istituzionale che affianchi quella dei privati, per valorizzare al meglio gli eventi ed avere ritorni economici per tutta la città.
Analogamente vanno assistiti e comunicati gli eventi culturali che le Associazioni culturali presentano alla città, per dare un sostegno indiretto alle Associazioni proponenti.


Ricerca organica di Sponsor per un rilancio di tutto il settore.
I fondi pubblici destinati agli eventi sono sempre meno, per cui occorre istituzionalizzare la ricerca degli Sponsor privati, attraverso una delibera che recepisca le condizioni pubbliche ed uguali per tutti, per cui si possa sponsorizzate tutto o in parte alcuni eventi, anche prevedendo una commissione di intermediazione per chi aiuta ad acquisire sponsor privati.


francesco colucci x Riformisti Lucca


domenica 14 febbraio 2016

Lucca, una Capitale: Ambiente e Territorio - Scheda n.6


Due sono le questioni spinose, irrisolte da decenni, per Lucca. La difesa dalle acque e la nuova viabilità per liberare la cerchia delle Mura Cinquecentesche dalla morsa del traffico pesante.

TERRITORIO E VIABILITA'

sono da oltre trent'anni che si discute e si progettano soluzioni per liberare il centro storico dalla morsa del traffico pesante che opprime e inquina tutta la zona, con una nuova circonvallazione, che tutte le altre città toscane hanno già da molto tempo realizzata.
Molti anni fa, l'on.le Piero Angelini con la DC e il sostegno dei Socialisti, trovò i fondi per fare la nuova circonvallazione e i collegamenti nord sud e est ovest. Furono appaltati e anche iniziati i lavori, costruiti i primi piloni dei ponti (abbattuti decenni dopo), ma l'opposizione di comitati popolari legati alle proprietà terriere e la solita Magistratura militante, riuscirono a bloccare tutti i lavori, fino a far saltare l'appalto fatto e i finanziamenti ottenuti.
Tutti i progetti successivi, anche quelli di ora, vogliono risolvere il problema della circonvallazione di Lucca, attraverso il territorio del Comune di Capannori, per far transitare il traffico proveniente dalla Valle del Serchio verso l'autostrada, al Frizzone. Con il risultato che tutto si ferma di fronte alle anche giuste difficoltà portate avanti da Capannori, per un attraversamento "difeso" di buona parte del suo territorio, ormai fortemente urbanizzato e già molto compromesso.
La soluzione ora allo studio, anche carente di finanziamenti, sarà di difficile realizzazione per questi motivi e realizzarla "a raso" senza protezioni, come vuole Capannori, sarebbe un altra inutile spesa, come già fatto con la fondovalle Ludovica, già ora, a pochi anni dal suo completamento, assediata da nuove costruzioni e innesti di vie e viuzze locali e quindi destinata a non svolgere più il suo compito di arteria di collegamento veloce e protetta, per cui era stata costruita.
Dobbiamo renderci conto da Lucchesi, che il problema è nostro e che sul nostro territorio dobbiamo risolverlo. Senza se e senza ma.
Per questo la proposta dei Riformisti è prendere il coraggio a piene mani e affrontare l'unica soluzione possibile sul territorio comunale realizzando il passante nord sud, sulla riva destra del Serchio, da Ponte a Moriano fino a S.Quirico di Moriano e da qui, in galleria, passando sotto Monte S.Quirico,  ritornare sulla sponda del Serchio a Sant'Alessio, fino all'intersezione con la proiezione di Via Enaudi a Sant'Anna, da raggiungersi con un nuovo ponte sul Serchio, al posto di quello ora previsto a San Quirico.
Un tracciato che non ha costi superiori a quello ora alla studio in quanto assai meno invasivo e con pochissimi attraversamenti con ponti, che compenseranno, credo anche con ulteriori economie, la spesa del traforo sotto Monte S.Quirico.
Da Via Enaudi il collegamento con le autostrade è rapido e abbastanza protetto. Il traffico proveniente dalla Fondovalle va in prevalenza verso Pisa, Livorno e il Sud, oppure Massa, Genova, Parma Milano, ma anche il traffico che dovesse andare verso Firenze farà teoricamente qualche chilometro di più che l'innesto veloce sulle autostrade a11 e A12 compenserà in termini di tempo.
Per il tracciato Est Ovest, come Riformisti siamo ancora per una soluzione diversa da quella ora proposta, soluzione che crediamo essere assai meno ingombrante e devastante per il territorio: accelerare, in accordo con la società Autostrade, la realizzazione delle Terza corsia autostradale dal casello del Frizzone a quello Lucca est, non facendo pagare il transito locale fra i due caselli. In questa maniera non si faranno ulteriori strade protette sul territorio di Capannoni e Lucca, altrimenti diverrebbero ben otto le corsie stradali da far passare sul territorio urbanizzato e sotto l'acquedotto monumentale del Nottolini. Una soluzione pulita, a basso costo e la società Autostrade potrebbe essere molto interessata ai finanziamenti per realizzare l'opera, che avrebbe anche una accelerazione su tutto il percorso. Una esigenza primaria per i collegamenti di Lucca con il mondo.

AMBIENTE:

Sulle acque, per chi appassionato come me, della storia, del lavoro dei nostri Avi, dei toponimi, lo studio attento del territorio evidenzia come nei secoli passati i lucchesi di allora, giustamente preoccupati, vivendo in una zona paludosa, di preservare il territorio, case e campi coltivati, dalla invasione delle acque, siano esse del Serchio o dei numerosi rii che scendono dalla colline vicine, avevano lavorato duramente e con intelligenza per regimentare  le stesse, creando un reticolo di fosse e fossette, in una quadro complessivo articolato e preciso di smaltimento complessivo.
Negli ultimi cinquanta anni molto di questi lavori idraulici perfetti sono stati distrutti con cecità degli amministratori pubblici e per voracità di guadagno, da costruttori frettolosi.
La nostra proposta di Riformisti è di lanciare un piano poliennale per il recupero dello smaltimento delle acque originale, ripulendo e sistemando quello ancora esistente e ricreando il nuovo ove il vecchio fosse irrimediabilmente stato distrutto.
Ugualmente si deve procedere alla ripulitura annuale delle fosse e dei fossetti, esistenti e da riscavare ove perduti, da parte del Consorzio e del Comune per quelli pubblici, intimando ai frontisti la pulizia per quelli dei privati. In particolare occorre sollecitare le società autostradali e l'Anas per le strade di rispettive competenze alla pulitura annuale degli attraversamenti delle acque, perchè sono la grandi strade che creano i principali sbarramenti al regolare deflusso delle acque.
L'Autorità del Bacino del Serchio, deve continuare con la meritoria opera intrapresa per pulire o ricreare le antiche casse di espansione esistenti o da creare ex novo, che sono indispensabili per la sicurezza del territorio.
In questo quadro, valutiamo interessante e da esaminarne la fattibilità, la proposta di riscavare il terreno prospiciente le Mura cinquecentesche, per riportarlo alla quota originale e avere a disposizione una enorme cassa di espansione a difesa estrema della città e dei quartieri vicini.
Tra l'altro si otterrebbe una nuova visione originale delle Mura stesse, assai più maestosa e imponente di quella attuale, con grandi ritorni anche turistici. Già ora questi luoghi diventano laghetti incontrollati durante periodi piovosi e quindi un regimentazione nuova non potrebbe che fare bene, senza timori, perchè già da quando sono state edificate, secoli fa, era stata prevista e ricercata la presenza delle acque sotto le Mura.


francesco colucci x riformisti Lucca


domenica 7 febbraio 2016

Lucca, una Capitale: Sicurezza, Scheda n. 5 Parte Seconda

Il nuovo Sindaco dovrà intervenire con energia e atti concreti per migliorare e di molto la sicurezza dei cittadini lucchesi, gravemente compromessa dall'inerzia e dal dogmatismo catto-comunista e falso buonista di Tambellini.
Il nuovo Sindaco dovrà assumere nei confronti del Governo Nazionale ma anche del Prefetto, del Questore e del Comandante dei Carabinieri un atteggiamento risoluto nel chiedere maggiori uomini e controlli sul territorio comunale da parte delle forze dell'ordine, che andranno aiutate e sostenute con ogni mezzo, da parte dell'amministrazione comunale, iniziando dalla realizzazioni di strutture operative sul territorio. 
In alcuni degli stabili dell'ex ospedale Campo di Marte, dovrà essere realizzata una cittadella della legalità, con Prefettura, Questura e Carabinieri e anche Procura delle Repubblica e Tribunale.
Strutture operative nuove e moderne, anche con nuovi alloggi di servizio per agenti e carabinieri.
Nuove strutture andranno anche realizzate in alcuni paesi e frazioni, popolose, per garantire sul territorio una presenza diffusa delle legalità e della sicurezza del cittadino.

Per quanto riguarda Nomadi ed Immigrati, si deve osservare che i cittadini lucchesi residenti devono denunciare all'anagrafe ogni variazione del loro stato di famiglia. 
Analogamente per ogni viaggiatore o turista che vuol dormire a Lucca, in Hotel, Affittacamere, Agriturismo, Casa privata o Campeggio, il proprietario o gestore deve denunciare alla Questura ogni giorno l'arrivo del visitatore, con le complete sue generalità, la permanenza e il periodo di residenza a Lucca.
Per i Rom e Sinti che ormai risiedono a Lucca da anni o che vogliano farlo, si deve realizzare uno o più campi per nomadi-residenti, con strutture provvisorie adeguate, in attesa di una casa, in cui ogni famiglia residente sia iscritta all'anagrafe del Comune e ne segnali ogni variazione, con una vigilanza in merito dei Vigili Urbani, come per il resto dei cittadini. 
A loro deve essere garantita l'istruzione servizi di assistenza, come per tutti gli altri cittadini, ma i servizi essenziali, acqua, luce, riscaldamento sono a carico loro, come per tutti.

Per i veri Nomadi, quelli che arrivano, stanno qualche giorno e poi ripartono deve essere realizzato un unico campo ad hoc, senza strutture fisse, ove le roulotte dei nomadi possono sostare per qualche tempo ma di ogni nuovo arrivo deve essere data notizia alla Questura, con la trasmissione dei dati completi come avviene per il turista e visitatore. 
Questi dati, nell'unico campo dove questi visitatori nomadi potranno sostare, debbono essere raccolti tutti i giorni dalla Polizia Municipale e trasmessi alla Questura, vigilando anche sull'osservanza delle norme igieniche del campo.

I due attuali campi Nomadi, abusivi, vicino al Cimitero e nella retrostante golena del Serchio, debbono essere sgombrati e i luoghi restituiti alla fruizione della popolazione lucchese. 

Immigrati: non possono essere fatte circolare per le vie del Comune immigrati che prima non siano stati censiti e registrati dalle autorità preposte. Nei centri di accoglienza, in regola con le norme stabilite dalla Comunità Europea ovvero asilo solo a che ha diritto, deve essere vigente il principio che tutti devono essere riconoscibili con un a documento sia pure provvisorio e che nessuno può allontanarsi dai centri di accoglienza se non  stato validamente riconosciuto e sia, a richiesta delle forze dell'ordine, riconoscibile.

Accattoni: l'accattonaggio molesto deve essere proibito con apposita delibera in tutto il territorio comunale. I Vigili Urbani e le forze dell'ordine debbono vigilare giornalmente per stroncare questo tipo di accattonaggio.

Dovrà essere istituiti, presso il Vigili Urbani, un numero gratuito per le segnalazioni di questo tipo di accattonaggio, per interventi tempestivi di repressione. 
Questi accattoni devono essere identificati e se privi di documenti messi a disposizione dell'autorità giudiziaria.


domenica 31 gennaio 2016

Lucca, una Capitale: Sicurezza, leviamo la testa da sotto la sabbia

Parlare di questi problemi oggi in Italia non è facile anzi è scontato che qualsiasi ragionamento, pur pacato venga fatto, porta ad essere trattati da Razzisti, Schiavisti e Fascisti, da una setta culturale catto-comunista che ricerca la salvezza eterna dal peccato originale dell'Inquisizione, altra dottrina "redentrice" praticata a piene mani dai cattolici integralisti di allora.
Per questo, come Riformisti e laici che da sempre non facciamo mai discriminazioni in base alla razza, al censo o alla religione, vogliamo far precedere le nostre proposte su questi temi, di grande attualità, da una analisi storico-economica dei fenomeni dell'emigrazione dei popoli su questa terra. 

Questo per far capire che le nostre proposte non vengono dalla "pancia" ma dalla nostra "testa" a seguito di riflessioni, che si possono condividere o meno, ma che si fondono su studi e approfondimenti, culturali, economici e sociali.

Divideremo quindi questa Scheda n.5 in due parti.

Nella parte prima la valutazione dei flussi emigratori nel Mondo, la loro profonda diversità a secondo delle epoche e delle motivazioni, che stanno determinando i gravi problemi dell'oggi.

Nella seconda parte, le proposte concrete per affrontare a Lucca i problemi della Sicurezza aumentati a dismisura in questi ultimi anni e in buona parte dovuti ad un immigrazione non controllata.

Nella storia del Mondo molti sono stati i fenomeni emigratori di interi popoli.
Lasciamo da parte quelli lontanissimi che si perdono nella notte dei tempi e anche quelli legati alla caduta dell'Impero Romano e all'istallarsi in Europa di popoli dell'est e del nord, che si sovrapposero e in grande parte si integrarono all'elemento romano.
Parliamo dei due grandi fenomeni di emigrazione più recenti, quelle legati alle grandi scoperte di nuove terre in America e Asia, alle conseguenti guerre di conquista, con una emigrazione europea che non cercò l'integrazione, economica, culturale e sociale con i Nativi, che anzi allontanò prima dalle terre più fertili e poi decimò in guerre di genocidio. 
Non solo gli Indiani dell'America del Nord le cui sconfitte hanno trovato esaltazione nell'epopea del Far West, ma anche quelle meno conosciute e più brutali dell'America del Sud e delle Isole Australi.
In questi casi gli immigrati europei devastarono con ferocia le culture esistenti, con stragi di interi popoli, per imporre con la forza bruta, le tradizioni e la cultura dei paesi da cui provenivano: i Paesi della civilissima Europa.

L'altra grande emigrazione, fine ottocento metà novecento, l'ultima...anzi... la penultima, è legata alla crisi in Europa dell'economia agricola, al nascere dell'era industriale accoppiata alle grandi carestie legate a guerre e pestilenze. Grandi masse di disoccupati dei paesi poveri Europei, Irlandesi, Scozzesi, Italiani, ma anche popoli dell'est europei, si spostarono nelle Americhe e in Australia, a cercare lavoro, richiamando poi intere famiglie a seguirli.

Quali le differenze fra queste due ultime grandi emigrazioni? Ovvia la risposta:

La prima, legata alla conquista di nuovi territori appena scoperti, porta al sovrapporsi violento dei nuovi venuti alle tradizioni dei Nativi, non ricercando alcuna integrazione, ma puntando a sottomettere i popoli originari di cui disprezzano le tradizioni religiose e sociali.
La seconda è una emigrazione che si incontra con società esistenti e strutturate dei colonizzatori non dissimili dai paesi di origine. Allora negli Usa, Canada, Argentina, Australia, la cultura europea e soprattutto Inglese si era affermata e poche erano le differenze religiose, culturali, economiche e sociali fra i nuovi popoli sorti sulla distruzione dei Nativi, con i milioni di nuovi emigranti provenienti dalla vecchia Europa. 
Normale anche se non certo senza problemi, è stata l'integrazione fra colonizzatori e emigrati. 
Stesse tradizioni, stessi popoli, desiderio degli emigranti di sentirsi integrati. 
E' noto l'ambizione degli Italiani emigrati negli Stati Uniti di sentirsi prima Americani e poi Italiani, e così anche per tutti gli altri. 
Essere integrati, riconosciuti era il massimo obiettivo di ogni emigrante.

Proviamo a valutare l'odierna ultimissima grande emigrazione ora in atto: chi sono, da dove vengono, perché?
Gli emigranti dell'oggi provengono in massima parte dall'Africa e dal Medio Oriente, fuggono da guerre e carestie, cercano lavoro e sopravvivenza.
Si dirà: è la stessa emigrazione che gli europei fecero fine ottocento primi del novecento. 
Le motivazioni sono le solite, diverso però è l'approccio sociale e la disponibilità a integrarsi.
La maggior parte di questi nuovi emigranti sono di religione musulmana, spesso legati alle confessioni più estremiste di questa religione, che viene interpretata da molte sette, come una religione da imporre agli altri anche con la violenza, difendendo contenuti arcaici nei rapporti sociali, da non mescolare con le tendenze moderniste e laiche delle società occidentali.
In questo le somiglianze sono maggiori con l'immigrazione cinquecentesca, nei nuovi paesi appena scoperti, che portò gli emigranti che arrivavano ad imporre la loro religione cristiana ai Nativi, con la forza e l'Inquisizione, imponendo con la violenza bruta le tradizioni culturali europee.

Purtroppo le somiglianze con l'immigrazione colonialistica non finiscono con il problema religioso, ma sono anche culturali e sociali, in maniera preoccupante. 
Le tradizioni, i rapporti familiari, le usanze e l'organizzazione sociale di questi nuovi emigranti di oggi, contrastano in maniera dirompente con la nostra società e noi ci difendiamo facendo finta che non esistano: La poligamia, la sottomissione della donna all'uomo che ha diritto di vita e di morte su di lei e sui figli, la profonda diversità dei costumi, delle relazioni sociali, sta rendendo estremamente difficoltosa ogni integrazione, che tra l'altro è spesso sdegnosamente rifiutata da una buona parte di questi immigrati, perché blasfema e pericolosa. Anzi come i colonizzatori di allora questi immigrati dell'oggi, ritengono la nostra civiltà "moralmente malata" da combattere e sopraffare.
Una integrazione che non viene quasi mai cercata anzi spesso rifiutata sdegnosamente creando isole cultuali e sociali all'interno dei paesi europei, che spesso portano al massimalismo culturale e poi alla ribellione violenta e al terrorismo. I quartieri periferici musulmani di Brussels e di Parigi, divenuti famosi in questi ultimi mesi per le stragi, sono emblematici di questa situazione.

Dove sbagliamo noi europei? A nostro parere, nell'aver fatto finta che non esistesse il problema, accettando che gli immigrati mantenessero e espandessero le loro tradizioni, anche quelle che sono in contrasto con le nostre Leggi. Non quelle in contrasto con la nostra cultura e le nostre tradizioni, che non è certo giusto imporre, ma quelle contro le nostre leggi e la nostra organizzazione sociale.
Le nostre Leggi devono essere accettate e rispettate da chi vuole vivere nei nostri Paesi, senza se e senza ma. 
Non è concepibile che si continui a far finta di ignorare che immigrati che vivono e lavorano in Europa, mantengano l'harem consentito dalla loro religione, con più mogli trattate da schiave e seppellite in casa, donne infibulate e sottomesse con la forza, funzioni religiose in cui predica la violenza, l'abbattimento dei nostri valori cristiani, la sopraffazione dei nostri popoli predicando le guerre sante per liberare i paesi europei degli "infedeli"  e imporre la sharia islamica, come forma di organizzazione sociale e di governo.

Chi arriva da noi può non volersi integrare, ma deve rispettare le nostre leggi e le nostre tradizioni, non il contrario come propugnano gli utili idioti che chiedono di "cambiare" le nostre tradizioni per non "urtare" gli immigrati. 
Folle e stupido. E' una bieca prostituzione culturale quella professata da questi catto-comunisti d'accatto che va dalla copertura delle opere d'arte, a togliere il crocifisso, oscurare il Presepe, voltarsi dall'altra parte verso le donne perseguitate e infibulate in Italia.

I recenti episodi di Colonia e non solo, sono campanelli di allarme che non possono essere ignorati.

Chiarite queste riflessioni, nella Parte Seconda di questa Scheda n, 5, che pubblicheremo come sempre, fra una settimana, parleremo delle proposte dei Riformisti a Lucca, per la Sicurezza: Proposte forti, dirompenti, innovative, ma in perfette linea con le leggi italiane vigenti.

francesco colucci per Riformisti lucca.