domenica 6 dicembre 2015

Lucca e la crisi: parlarne? e con chi??

Il caporedattore della Nazione Lucca, Remo Santini, si chiede giustamente angosciato come mai da nessuna parte si sia affrontata la discussione sui dati recenti, più che negativi, dell'economia lucchese. Percentuali record di abbandono scolastico, di disoccupazione giovanile e così via. La riflessione amara è che nessuno ne parla, perché non si sa con chi parlarne: La Regione è sempre stata ostile allo sviluppo della lucchesia, perché poco allineata alle maggioranze regionali. La Provincia, che sul tema una volta era efficace, è stata "potata" nelle sue competenze locali senza peraltro raggiungere risparmi credibili, in una riforma farsa del governo Renzi. Il Comune di Lucca è da tre anni e passa nelle mani di Tambellini, il distruttore, che spinto dal furore iconoclasta contro il ceto medio produttivo, sta distruggendo tutte le occasione di sviluppo della città, che sono, a lui piaccia o no: il Turismo, Il Commercio, l'Artigianato, le PMI.  Cassata ogni politica sul Turismo, via la Promozione, declassata l'Accoglienza, ridimensionate le manifestazioni più importanti, con numeri chiusi, ostacoli pubblicitari, denunce all'Arpat, messi alla fame tutti gli eventi minori e le associazioni culturali che li promuovevano, tartassato il centro storico e il commercio con una politica punitiva sui parcheggi e l'isola pedonale. Nessun intervento per favorire sul territorio l'insediamento di nuovo artigianato o PMI. I dati negativi sono il frutto di queste scelte, che da tre anni stanno man mano impoverendo il tessuto economico del territorio. Se cala il turismo, se non si incentivano le presenza in bassa stagione, consentendo attività per tutto l'anno, i contratti di lavoro dei dipendenti saranno parziali e a termine. Non si assume più di fronte ad una prospettiva negativa di sviluppo del settore del turismo e del commercio, messa in dubbio da scelte scellerate e sopratutto da mancate scelte e iniziative della Giunta. Il declassamento del centro storico, sporco, mal tenuto, insicuro, preda di postulanti petulanti e a volte minacciosi, con furti quotidiani di biciclette, (che poi dopo anni si trovano sempre negli stessi posti), mancanza di una politica dei parcheggi, duttile e di prospettiva, di eventi serali, sta uccidendo il Commercio, riducendo una città murata bellissima, che tutto il mondo ci invidia ad un silente dormitorio, con il Comune prono ai ricatti elettorali di talebani residenti. Tambellini ci dirà non ci sono soldi e non è vero: ci sono, per iniziare, 12 milioni di euro in entrata dalla vendita delle azioni Salt, basterebbe spenderli bene, per lo sviluppo, per i parcheggi, per incentivare il turismo e il commercio, per ribaltare questa situazione negativa. Tambellini li spenderà invece per comprare i Vivai Testi, per continuare a reprimere lo sviluppo dei Comics, per nuove strutture di accoglienza per clandestini, come nel quartiere Giardino, per acquistare nuove telecamere per fare della città un bunker inaccessibile. Nessuna decisione sull'Ospedale Campo di Marte che potrebbe dare lavoro, nessuna decisione sulla Manifattura che potrebbe essere il polmone del centro storico con un mega parcheggio di 1.000 posti auto, come previsto. Nessuna decisione sulla viabilità, sul parco fluviale, sui Musei chiusi, da Palazzo Guinigi al Fumetto. Le uniche opere realizzate in questi tre anni sono quelle fatte e finanziate dalla Fondazione CRLucca, che per fortuna si è sostituita fin dove poteva al Comune. Parlare non serve più, occorre mobilitarsi per scardinare questa cappa di piombo catto-comunista e pseudo moralista, di questa Giunta Tambellini, per ridare slancio alla libera iniziativa privata da incoraggiare e sostenere, l'unica in grado di rovesciare questa situazione economica, dare lavoro e creare ricchezza. Il grande Montanelli soleva dire: "...la Sinistra ama talmente i poveri che ogni volta va al potere li aumenta di numero...." E Tambellini è proprio questa Sinistra.

francesco colucci x riformisti italiani lucca