sabato 14 marzo 2015

Il Sindaco Tambellini e le colpe del PD Renziano

Con quella tempestiva furbizia “rurale” che non gli fa difetto, il Sindaco Tambellini, appena si è iniziato a parlare di candidature per le elezioni regionali, ha lanciato la disponibilità per una sua riconferma, sapendo che in tempo di elezioni il PD cerca voti da tutte le parti e i candidati, preferenze per essere eletti. Quale occasione migliore per mettere sul tavolo la sua riconferma. Questo pone ancor più un problema al PD. Può il partito Renziano, che vuole essere il nuovo, l’efficienza, la concretezza riformatrice, continuare a far finta di niente sulla insufficienze politico-amministrative di un Sindaco che sta riducendo Lucca, un letamaio, sporca, inefficiente nei servizi, nel decoro urbano, nel turismo, nelle opere pubbliche, ricca solo di accattoni molesti, mafiosi dei parcheggi, zingari prolificanti, asservita ai disegni ormai espliciti Pisano-Fiorentini del Presidente Rossi. Una Lucca che sta profondando senza che il PD dica una parola a favore o contro, come se Tambellini fosse un fantasma. Parlando con un dirigente autorevole del PD e ponendogli la domanda perché non facessero nulla per impedire questo scempio della città, mi sono sentito rispondere che valutassi le colpe del centro destra, che con le sue divisioni è stato l’artefice dell’elezione di Tambellini e che con la sua inesistente opposizione agevola l’immobilismo distruttivo del Sindaco. Rispondo: è vero, il centro destra ha responsabilità gravi, che il mai smentito accordo sottobanco fra l’ex Ministro Matteoli e il Presidente Rossi ha consentito  lo scempio del nuovo Ospedale di Lucca, che buona parte dell’opposizione in consiglio traccheggia e basta. Ma è anche vero che ufficialmente Tambellini e la sua Giunta sono espressione totale del PD e che il PD non può tirarsi fuori dalle sue responsabilità per le inefficienze (eufemismo) della Giunta. Anche perché le elezioni regionali potevano essere l’occasione per risolvere in maniera indolore tutti i problemi con il classico “promoveatur ut removeatur”.  Ognuno si assuma le sue responsabilità. Io mi assumo le mie, ieri di governo oggi di opposizione, in attesa che nella città e nel centro destra si facciano avanti con coraggio, giovani preparati, che ci sono, per rimettere in piedi questa città, unica al mondo.