mercoledì 11 aprile 2012

Si predica bene...si razzola male

La decisione del Sindaco Mauro Favilla di togliere la delega all’assessore Azzarà, per la Commissione elettorale e la scelta degli scrutatori, ha avviato un piccola rivoluzione.  La proposta del Sindaco di sorteggiare gli scrutatori dall’elenco degli aspiranti, presente in Comune, sta smettendo a nudo il solito modo di fare della vecchia politica. Si spiega la stizzita reazione dell’UDC, ad una scelta del Sindaco così trasparente e così in linea con le richiesta di equità della società civile. Come funzionava fino ad oggi la Commissione elettorale composta da tre Consiglieri Comunali, in rappresentanza dei loro Partiti? Ogni Consigliere presentava una sua Lista di possibili scrutatori, si litigava un po’ per la sparizione dei posti e poi tutti insieme si designavano gli scrutatori, con il piccolo, ma ricercato compenso. La proposta del Sindaco scoperchia il Vaso di Pandora: sorteggio pubblico per tutti. Fine del mercato delle vacche. Un piccolo colpo ai vantaggi della casta politica: ti do il posto di scrutatore, tu dammi il voto. Ecco spiegata la “dura” reazione dell’UDC, che con il suo Assessore Azzarà, presiedeva la Commissione e fine del “potere di scelta” dei singoli componenti la Commissione. Sorteggio pubblico, tutti uguali, nessun debito elettorale da contrarre per fare lo Scrutatore. Gli altri Partiti? Silenzio assoluto a questa “piccola rivoluzione civica” del Sindaco Favilla. Noi LAICI siamo stupiti di non aver ancora sentito la voce di Tambellini, che ha perso un'altra occasione contro la casta, forse perché ben sapeva che il suo partito aveva già pronto l’elenco dei suoi scrutatori, da sostenere e beneficiare.
Francesco Colucci, presentatore Lista LAICI, Colucci e le Mura